Un Defibrillatore in Ogni Scuola d’Italia: la Proposta Arriva in Senato

Arriva in Senato la proposta di dotare di defibrillatore semiautomatico DAE tutte le scuole pubbliche d'Italia

La tragica morte di Raffaele Barresi, il diciassettenne morto in classe a seguito di un arresto cardiaco improvviso presso il Liceo “Principe Umberto” a Catania, ha dato molto da pensare. Il giovane studente durante la lezione ha improvvisamente accusato un malore e si è accasciato sul banco, in arresto cardiaco. Non appena il giovane ha accusato il malore, professori e compagni di classe hanno compreso la gravità della situazione e subito hanno allertato il 118. Ma a nulla è servita la tempestività dei soccorsi che si sono precipitati presso il liceo: l’arresto cardiaco non gli ha dato scampo e il ragazzo è deceduto in pochi minuti. Pare che il giovane Raffaele soffrisse già di patologie cardiache, tanto che due anni fa era stato costretto a rinunciare alle attività sportive.

Da questo tragico evento è scattata l’indignazione generale, proprio come la morte del calciatore Piermario Morosini sul campo da calcio nel 2012 aveva indignato l’opinione pubblica: non è giusto morire facendo sport, proprio come non è giusto morire sui banchi di scuola.

Sebbene molte scuole si stiano adoperando per dotarsi di un defibrillatore semiautomatico DAE, ogni scuola decide in piena autonomia lasciando il tutto alla sensibilità di chi gestisce l’istituto. Difatti, in Italia ancora non vi è alcuna legge che obblighi gli istituti scolastici a dotarsi di un defibrillatore. E questo, proprio alla luce del recente obbligo di dotazione per tutte le società sportive (il Decreto Balduzzi), pare un paradosso, dato che a scuola, proprio come in palestra, si pratica attività sportiva durante le ore di educazione fisica.

"La scuola è il primo luogo dove i nostri figli devono sentirsi al sicuro e le istituzioni devono garantire le misure di primo soccorso", ha dichiarato la ministra della salute Giulia Grillo, esprimendo la propria vicinanza alla famiglia del giovane 17enne deceduto.

Arriva dunque in Senato una nuova proposta: far fronte alle emergenze cardiache anche a scuola con la dotazione di un defibrillatore semiautomatico DAE. La proposta arriva dalla senatrice catanese del Movimento 5 stelle Tiziana Drago, la quale ha presentato una proposta di legge per introdurre in ogni scuola pubblica un defibrillatore. L’obiettivo è ridurre il più possibile il rischio di morte all’interno delle scuole, per evitare tragedie come quella che ha colpito il giovane 17enne di Catania.

Si tratta, come abbiamo detto, solo di una proposta di legge che dovrà compiere ancora il suo iter legislativo e potrebbe dunque non essere mai approvata. Ma il semplice fatto che il tema sia arrivato fino in Senato è sicuramente una nota positiva e ci lascia sperare che in un futuro anche le nostre scuole potrebbero diventare ambienti cardioprotetti.


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