Defibrillatore in azienda: prezzi, sicurezza e responsabilità

Le reticenze più comuni legate all’acquisto di un defibrillatore in un’azienda sono spesso legate al prezzo, alla sicurezza del defibrillatore e alla responsabilità penale.

Perché molte piccole (ma anche grandi) aziende non si sono ancora dotate di un defibrillatore nella propria azienda per proteggere i propri dipendenti, clienti e visitatori? Spesso può essere a causa di una mancanza di informazione riguardo a uno dei seguenti punti: costo del defibrillatore, aspetti legati alla sicurezza, timori sulla responsabilità penale.

Costo del defibrillatore

Quando i primi defibrillatori furono disponibili sul mercato, i prezzi erano decisamente molto alti ma, come per la maggior parte delle tecnologie, sono bastati pochi anni a far ridurre il prezzo a cifre ben più accessibili. A seguito dell’avanzamento della tecnologia, dell’ampliamento del mercato e della sua competitività, i defibrillatori sono diventati molto più convenienti di quanto si possa immaginare. Come è accaduto per i computer, i costi sono sensibilmente diminuiti dalla prima comparsa sul mercato. Oggi il prezzo di un defibrillatore semiautomatico esterno può variare da 900 a 1200 €.
Puoi leggere il nostro articolo Quanto costa un defibrillatore, un'analisi oltre il prezzo per comprendere quali sono i costi effettivi di un defibrillatore e quali fattori tenere in considerazione al momento dell’acquisto.

Sicurezza del defibrillatore

Uno dei maggiori fattori che conduce in molti a rinunciare a priori a un defibrillatore, è il timore che con un defibrillatore si possa, per sbaglio o disattenzione, ferire o addirittura uccidere una persona in realtà sana e non in arresto cardiaco. Questa ipotesi non potrebbe avverarsi in nessun caso, in quanto il defibrillatore analizza il ritmo cardiaco e decide se ci sia o meno bisogno di una scarica, abilitando o disattivando l’opzione. Questo vuol dire che anche se si preme il pulsante per l’emissione della scarica su una persona che non ne ha bisogno, il defibrillatore non la emetterà. Come sottolineato dalla Gazzetta Ufficiale n. 71 del 26/3/2003, “...l’operatore che somministra lo shock elettrico con il defibrillatore semiautomatico è responsabile non della corretta indicazione alla defibrillazione, che è decisa dall’apparecchio, ma della esecuzione di questa manovra in condizioni di sicurezza …”. Infatti la sola accortezza nell’utilizzare il defibrillatore è che nessuno tocchi il paziente durante la fase di shock: questo passaggio è sottolineato anche acusticamente dal defibrillatore stesso.

Responsabilità e rischio penale

L’articolo 54 del codice penale dichiara “non responsabile penalmente colui che ha commesso un fatto, essendovi costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona”. L’arresto cardiaco è considerato un grave danno alla persona, una situazione di estremo pericolo, in quanto se nessuno agisce quella persona morirà nel giro di pochissimi minuti. Utilizzare il defibrillatore rientra in quelle misure necessarie per salvare una vita. Puoi approfondire questo argomento leggendo il nostro articolo Quali sono le responsabilità penali quando si utilizza un defibrillatore.


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