3 Motivi per cui la Tua Società Sportiva ha Bisogno di un Defibrillatore

Se sei socio di una società sportiva, o ne frequenti abitualmente una, è essenziale assicurarsi che la società sia dotata di un defibrillatore

Avere un defibrillatore può a molti sembrare un’inutile spesa, ma vi assicuriamo che non lo è. Alcuni casi di cronaca lo hanno dimostrato, come l’arresto cardiaco di un calciatore 13enne a pochi minuti dal calcio d’inizio, di un arbitro in campo salvato dai giocatori con il defibrillatore, o di un podista accasciatosi a terra a pochi minuti dall’inizio della corsa.

Ecco 3 motivi per cui la tua società sportiva deve dotarsi di un defibrillatore.

1. Obbligo Decreto Balduzzi

Il 30 giugno 2017 entrerà in vigore il Decreto Balduzzi, che prevede in tutta Italia l’obbligo di dotazione dei defibrillatori negli impianti sportivi.

Il Decreto Balduzzi è nato a seguito del dramma del calciatore Morosini, deceduto per arresto cardiaco nel 2012 durante una partita di calcio. Nonostante in campo fossero presenti 3 medici e ben 2 defibrillatori, nessuno li ha utilizzati.

È importante riconoscere l’arresto cardiaco e intervenire, e la presenza di un defibrillatore nelle immediate vicinanze non deve essere solo un obbligo di legge, ma un dovere morale nei confronti della propria società sportiva e delle persone che la frequentano.

2. Pericolo di Arresto Cardiaco

Durante l’attività sportiva, soprattutto se intensa, il cuore è posto sotto sforzo: per soddisfare una notevole richiesta di ossigeno da parte dell’organismo durante l’attività sportiva, il cuore deve aumentare la propria frequenza per inviare un quantitativo di sangue (quindi di ossigeno) a tutto l’apparato muscolare.

Un fisico apparentemente in buona salute, come il fisico di uno sportivo, potrebbe celare cardiopatie o anomalie cardiache "silenti". Sono parecchie le morti per arresto cardiaco nel mondo dello sport: queste morti sono improvvise, e nella maggior parte dei casi impossibili da prevenire (solo il 20% dei ragazzi con problemi cardiologici vengono controllati con screening).

Gli sport più colpiti dall’arresto cardiaco sono soprattutto gli sport di resistenza, che portano l’organismo a toccare costantemente i propri limiti: sport come il triathlon, la maratona, ma anche il ciclismo e il calcio mettono il cuore a dura prova. Ma ci sono anche casi di arresti cardiaci in palestra, o durante l’ora di ginnastica a scuola.

3. Società Sportiva più Sicura

Una società sportiva cardio-protetta saprà intervenire immediatamente con il defibrillatore qualora si verificasse un arresto cardiaco. La presenza di un defibrillatore attrarrà anche più persone attente alla propria salute, che sapranno di essere tutelati in caso di arresto cardiaco grazie alla presenza di un defibrillatore.

Se sei uno sportivo e stai per scegliere quale società sportiva frequentare, ti consigliamo di sceglierne una dotata di defibrillatore, perché:

  1. Rispetta le norme e gli obblighi di legge, tra cui il Decreto Balduzzi
  2. Tiene maggiormente al benessere dei propri iscritti, perché ha deciso di cardioproteggerli con un defibrillatore

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