Defibrillatore in Condominio: Prezzo, Sconti e Incentivi

In Parlamento una proposta per la riduzione dell'Iva al 4% e incentivi sull'acquisto di un defibrillatore in condominio

Un defibrillatore in condominio, così come l’estintore. Da anni l’Anaci, l’associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari per diffondere questo tipo di messaggio tra i suoi iscritti e in diverse regioni sono nati progetti per dimostrare la necessità di una più capillare cardioprotezione. Anche il Parlamento italiano si sta muovendo: alla Camera è stata depositata durante la scorsa legislatura la proposta di legge per ridurre l’Iva sui DAE e concedere un contributo sull’acquisto di un defibrillatore in condominio. Il primo firmatario è il deputato del Movimento 5 Stelle, Filippo Gallinella

Defibrillatore in Condominio, Perché Averlo

È bene partire dai numeri per comprendere l’utilità di avere un defibrillatore in condominio. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, in Italia circa 1 persona su 1000 ogni anno viene colpita da arresto cardiaco e soltanto il 2% riesce a sopravvivere. Questa bassa percentuale è determinata, spesso, dal tempo di intervento dei soccorritori: 12-15 minuti, un tempo lunghissimo, se si pensa che ogni minuto, le percentuali di restare in vita si abbassano del 10%. In Italia le vittime di arresto cardiaco sono oltre 60.000 ogni anno e oltre l’80% dei decessi avviene lontano da ospedali e strutture sanitarie: a casa, sul lavoro, per strada, nel tempo libero. Il 75%, secondo le stime, avviene proprio tra le mura domestiche. Avere un defibrillatore in condominio è quindi un'iniziativa preziosa, che può salvare la vita a tutti i condomini, ai loro ospiti e anche a chi si trova a passare nei pressi dell'edificio. 

Defibrillatore in Condominio, Riduzione Iva e Sconti

Perché l'Iva sui defibrillatori, che sono dispositivi salva-vita, dev’essere al 22%? Uno dei capisaldi della proposta di legge sul defibrillatore in condominio depositata alla Camera si ripropone proprio di abbassare l’Iva sui Dae. Non solo però: il deputato Gallinella ha previsto anche sconti per l’acquisto in condominio. Ecco cosa prevede la sua proposta:

1) L’istituzione di un fondo presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze che garantisca agevolazioni fiscali, per ‘scontare’ del 50% del costo di acquisto, per i condomini che decidano di dotarsi di un DAE

2) Per accedere al fondo il condominio dovrà attestare che almeno un residente ogni dieci abbia partecipato ad un corso di formazione appositamente riconosciuto;

3) Ridurre l’Iva sui DAE dal 22% al 4%;

4) Una campagna di promozione per far conoscere l’importanza del primo soccorso e della cardio-protezione.

Anche senza le agevolazioni fiscali, l’acquisto di un defibrillatore in condominio può essere un buon affare: la spesa infatti si può dividere con tutti i vicini di casa. E allora, considerando che il prezzo di un Dae oscilla tra gli 800 e i 2.000 euro e in media è di poco superiore ai 1.000, all’incirca come un qualsiasi dispositivo elettronico che teniamo in tasca, dividendo il costo tra tutti i condomini, bastano poche decine di euro, per avere un dispositivo salva-vita a un passo da casa. 

Defibrillatore in Condominio, la Campagna dell’Anaci

L’Anaci, l’associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari, resasi conto di quanto potrebbe essere prezioso un defibrillatore in condominio, in Lombardia ha deciso di fare qualcosa di concreto per incentivarne l’istallazione. Nella regione, infatti, sono circa 10.000 all’anno le persone colpite da arresto cardiaco ogni anno. Nell’80% dei casi avvengono all’interno della propria abitazione e soltanto il 5% di esse sopravvive. La ragione è il tempo: le probabilità di sopravvivenza diminuiscono del 10% circa e il 112/118 ad arrivare mediamente più di 10 minuti. Troppo nel caso di arresto cardiaco. Per questo l’Anaci Lombardia da anni aderisce al progetto ‘In campo con il cuore’, che ha l’obiettivo di portare un defibrillatore in ogni condominio della regione. La strada da fare è ancora lunga, perché su circa 5.000 defibrillatori censiti complessivamente in Lombardia, sono meno di un centinaio quelli installati nei condomini. La battaglia per una loro maggiore diffusione, però, vale la pena di essere combattuta e l’alleanza con gli amministratori è fondamentale: sono loro i primi a cui chi voglia installare un defibrillatore in condominio si deve rivolgere. Poi la proposta potrà essere portata in riunione condominiale e discussa con tutti. È bene avere già un preventivo in mano, per far capire ai vicini quanto poco basti per avere molte chance in più di sopravvivere a un arresto cardiaco. 


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